La Cooperativa AEQUOS al primo anno di vita

aequos_logoa cura di Franco Travaglini

Da un anno è operativa nel panorama dell’economia solidale una realtà di fatto unica: la prima cooperativa di Gruppi di Acquisto Solidale, una rete di circa un migliaio di famiglie che acquista collettivamente ogni settimana circa sei tonnellate di frutta e verdura biologica da una trentina di produttori locali e nazionali direttamente, senza intermediari riuscendo, attraverso una minuziosa organizzazione a contenere di oltre il 40% il prezzo di acquisto rispetto ai prezzi dei prodotti bio praticati dai supermercati e sostanzialmente stando in linea con i costi della frutta e verdura convenzionale che si può trovare sul mercato. Tutto senza dipendenti, con unicamente l’impegno volontario offerto dalle famiglie, che consente non solo di contenere i costi, ma anche di riconoscere al produttore oltre il 75% del prezzo di vendita dei prodotti acquistati. Questa realtà è AEQUOS, una cooperativa di consumo formata da oltre trenta GAS ( Gruppi di Acquisto solidali) e Cooperative Sociali che si sono consorziati per l’acquisto collettivo di prodotti biologici freschi (frutta e verdura) e non solo.

Un po’ di storia
AEQUOS è una società Cooperativa voluta fortemente da un gruppo di GAS (Gruppi di Acquisto Solidali) delle province di Varese, Como, Novara, Milano e Monza/Brianza con lo scopo di favorire l’acquisto di beni (alimentari e non) prodotti nel rispetto della natura (ovvero biologici o ecocompatibili per i non alimentari) e con ciò di porre le basi per un’economia più sana, più equa e più sostenibile.

Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che i Gruppi di Acquisto Solidale sono insiemi di persone che si riuniscono in entità talvolta informali, talora sotto forma di associazioni, con lo scopo di acquistare beni e servizi in modo equo (con prezzi equi per chi acquista e chi produce), critico (puntando ad un’economia fatta di valori e di principi), solidale (nei confronti di chi opera in condizioni più disagiate) e sostenibile (con beni prodotti nel rispetto della natura e dell’uomo senza i meccanismi spesso inutili ed artificiosi della chimica e della tecnologia). In Italia il primo Gruppo di Acquisto Solidale nasce nel 1994 a Fidenza e da lì in poi il modello inizia ad estendersi in tutta la penisola, ma in particolare al nord.

I GAS in genere iniziano ad acquistare in modo collettivo i prodotti alimentari meno deperibili, poiché è più semplice raggiungere i volumi che consentono di operare direttamente con i produttori, quindi da sempre faticano (se non in zone ad alta intensità agricola) ad approvvigionarsi dei prodotti freschi, in particolare di frutta e verdura. Per diverso tempo alcuni GAS della provincia di Varese hanno intrattenuto contatti per effettuare acquisti intergas, ma le complessità logistiche ed organizzative (talora anche le diverse storie ed impostazioni degli specifici GAS) hanno sempre reso difficile tali iniziative. Da questo bisogno parte, quasi come un gioco, a metà del 2009 un’esperienza di acquisto collettivo di fragole, da questa primo tentativo, dopo un lungo e complesso cammino nascerà Aequos

La Cooperativa AEQUOS
AEQUOS avvia la sua attività il 23 gennaio 2010 operando come un grande Gruppo di Acquisto, il 15 aprile viene legalmente costituita ed inizia ad operare formalmente nel giugno 2010. Il processo di creazione della Cooperativa ha impegnato, per circa un anno, un gruppo assai significativo di persone e GAS in un profondo lavoro di partecipazione collettiva, che ha consentito di condividere quei pilastri valoriali, etici ed operativi che consentono oggi ad AequoS di muovere circa 6 tonnellate di frutta e verdura biologica certificata alla settimana solo con l’ausilio del lavoro volontario delle persone appartenenti ai GAS.

I GAS non solo partecipano alle operazioni di distribuzione, ma costituiscono anche l’asse portante della governo della cooperativa. Infatti sono loro che gestiscono i processi amministrativi, sono loro che fanno gli ordini, che trattano con i fornitori, che sviluppano il software, gestiscono fiere ed eventi, controllano la qualità, etc. È evidente che un così notevole impegno non si giustifica solo con l’avere a disposizione a prezzo accessibile frutta e verdura biologica certificata di notevole qualità: esso trova la sua spiegazione nella profonda condivisione dei valori, delle logiche e degli obiettivi. Questi valori e principi sono i medesimi che stanno alla base dei Gruppi di Acquisto Solidale e, quindi,

• favorire il rapporto diretto tra produttore e consumatore,
• rendere più efficiente e, quindi più giusta, tutta la catena produttiva,
• diffondere il consumo di prodotti biologici, equi e sostenibile rifornendo non solo gas anche associazioni, scuole, cooperative sociali ed ogni altra entità che si riconosce nei medesimi valori,
• formare, informare e sostenere lo sviluppo e la diffusione dei gas.

Concretamente questi valori dentro Aequos si estrinsecano in alcuni aspetti che si è deciso di far diventare anche vincoli statutari:

1. La Cooperativa non può vendere a singole persone, ma solo a gruppi, poiché il principio dell’acquisto collettivo è uno degli elementi fondanti dei Gruppi di Acquisto Solidale
2. Non si possono fare né distribuire utili, poiché lo scopo della Cooperativa non è il profitto, ma la diffusione del consumo critico e di un altro modello di sviluppo
3. Si approvvigionano unicamente prodotti realizzati nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo, per cui ad es. per quanto riguarda i prodotti alimentari, si possono acquisire unicamente quelli biologici certificati
4. Non si possono rifornire realtà che fanno business con i prodotti di Aequos a meno che non si tratti di attori (quali Cooperative Sociali di comprovata correttezza) che condividono appieno il progetto di un’altra economia
5. Essa si basa sul principio di massima efficienza per cui opera facendo affidamento in modo sostanziale sul contributo volontario dei componenti dei suoi soci
6. Vi sono tra i soci anche i produttori poiché essi sono parte integrante di questo nuovo modello economico
7. Non sono ammessi soci individuali ma solo collettivi (nel caso di GAS informali il socio è una persona fisica che tuttavia viene accettato solo in quanto delegato dal GAS che rappresenta)

Quest’ultimo elemento ha una doppia valenza: da un lato, infatti, rende coerente anche il sistema di governo della Cooperativa con il principio della base collettiva, dall’alto consente di mantenere il profondo principio di democraticità su cui si basa il processo decisionale della Cooperativa. Per essere più chiari, ogni decisione rilevante viene presa collegialmente in Assemblea dei Soci dopo che è già stata dibattuta all’interno di Gruppi di lavoro, presentata ed approvata in Consiglio: se si accettassero soci individuali, poiché attualmente la Cooperativa rifornisce circa 30 GAS per un totale stimato di un migliaio di famiglie, si potrebbe facilmente avere assemblee con qualche centinaio di Soci e con questi numeri sarebbe impossibile prendere decisioni collegiali. Viceversa con 30 Soci rappresentanti che portano il loro contributo dopo aver discusso all’interno dei propri GAS, si può discutere e decidere in modo del tutto collegiale, dove ogni GAS rappresenta un voto indipendentemente dalla dimensione. Certamente ciò può allungare i tempi, ma consente di mantenere elevato il livello di partecipazione. La partecipazione è mantenuta elevata anche dal fatto che ogni tematica organizzativa viene discussa, analizzata e gestita all’interno di Gruppi di Lavoro composti da volontari ai quali partecipano membri del Consiglio (o loro delegati) ai fine di garantire un elevato livello di coordinamento.

Qualche risultato numerico
Un po’ di numeri del 2010, per dare una idea dei risultati acquisiti nel primo anno di attività:

• 58 varietà di frutta e verdura biologica acquistata
• 32 produttori coinvolti con cui si programmano le produzioni
• 190 tonnellate di frutta e verdura biologica acquistate
• 230.000 imballaggi di polistirolo per frutta risparmiati
• 4 tonnellate di media settimanale nel primo anno ( attualmente 6 tonnellate)
• circa 600 volontari coinvolti
• più di 1000 famiglie che usufruiscono dei prodotti
• 40 % di risparmio sul prezzo dell’analogo biologico della GDO

All’avvio i GAS e Cooperative sociali che acquistavano tramite AEQUOS erano 14, oggi sono 31( di cui i GAS soci erano 13 ora sono 23). Il 2011 è iniziato con volumi che sono in crescita di circa il 50 % rispetto all’analogo periodo del 2010, e nuovi soci stanno aderendo, così come nuovi GAS si stanno creando.

Aequos: come funziona operativamente
Il ciclo di approvvigionamento funziona così (ricordiamo che di fatto tutto il processo è effettuato da volontari):

1. Ad inizio settimana i produttori comunicano le disponibilità ed i costi dei prodotti
2. Le persone del gruppo produttori decidono (anche sulla base di criteri di efficienza logistica) cosa mettere a listino ed, applicando i criteri di ricarico stabiliti, definiscono i prezzi
3. Il listino, in genere il mercoledì, viene inviato ai referenti di ogni Gas ed inserito nel sistema per la generazione delle bolle e delle fatture
4. Dal giovedì alla domenica pomeriggio i Gas raccolgono l’ordine al loro interno (in genere a kg) e lo tramutano arrotondandolo in un ordine a cassette
5. La domenica sera (od al più tardi il lunedì mattina) gli ordini dei Gas vengono consolidati ed inviati ai produttori
6. Tra mercoledì e giovedì i produttori preparano la merce che viene o spedita da loro o ritirata da un corriere gestito da Aequos, il venerdì pomeriggio tutta la merce è nel deposito centrale refrigerato di Vanzaghello
7. Il venerdì vengono preparate le bolle che vengono portate al deposito centrale, dove viene effettuata l’operazione di sbanca lamento, ovvero la suddivisione della merce destinata ai 4 centri logistici di distribuzione. Sempre il venerdì vengono effettuate le correzioni necessarie nel caso (assai frequente) in cui la merce arrivata non corrisponde a quanto ordinato
8. La merce viene caricata sul camion refrigerato che la mattina di sabato la consegna nei 3 centri logistici (il quarto è il deposito centrale di Vanzaghello)
9. La mattina del sabato (in genere attorno alle 9), nei vari centri logistici, un gruppo di volontari a turno effettua l’operazione di smistamento, cioè la suddivisione della merce destinata ai vari Gas
10. Verso metà mattina i Gas ritirano la loro merce e le relative bolle di accompagnamento e la portano nei luoghi dove viene effettuato l’ultimo passaggio
11. Nella seconda metà della mattinata (in genere) in ogni Gas un gruppo di persone a turno effettua l’operazione di scassettamento, ovvero di suddivisione della merce in cassette singole destinata ad ogni famiglia che ha ordinato
12. Nella seconda metà della mattinata le singole persone vanno a ritirare la loro merce, riportando le cassette utilizzate la settimana precedente. Sono passate poche ore e 6 tonnellate di frutta e verdura biologica certificata sono nelle case delle persone
13. Alle bolle (dopo le opportune correzioni) seguono le fatture che vengono inviate ai Gas che provvedono a pagare con bonifico bancario sul conto che Aequos detiene presso Banca Etica
14. Non appena i fornitori inviano le fatture nel giro di pochi giorni vengono saldate (non dopo mesi come nel caso del circuito tradizionale) ed il tutto viene contabilizzato

Questo è in sintesi il processo operativo al quale si affianca anche il processo di valutazione della qualità, finalizzato a creare la massima sintonia tra consumatore e produttore. I processi gestionali vengono, invece, come già detto trattati in Gruppi di lavoro tematici che vengono coordinati ed indirizzati dal Consiglio che (essendo di fatto anche l’organo di gestione operativa) si riunisce con una periodicità in genere bisettimanale. I rapporti tra i Gas, i Gruppi di lavoro, il Consiglio, etc. vengono tenuti tramite mailing list appositamente studiate, mentre tutta una serie di altre informazioni transitano tramite il sito e le pagine sui social network dedicate

I produttori
Aequos attualmente si avvale di circa una trentina di produttori sparsi sul territorio nazionale. Si va da piccoli produttori composti da un solo nucleo familiare a consorzi che raggruppano anche decine di piccoli agricoltori. Pur privilegiando il rapporto diretto con il singolo produttore, occorre considerare che la realtà dei consorzi è la logica conseguenza della necessità di contenere i costi di immagazzinamento, di logistica e lavorazione che non troverebbero alcuna giustificazione né economica, né ecologica nel caso di piccole produzioni. Ciò è assai evidente per quanto riguarda la frutta, ad es. le mele che una volta raccolte devono essere immagazzinate per poterne garantire il consumo per tutto l’inverno, o per le spedizioni dalle isole dove le lunghe distanze impongono spedizioni massive per evitare di “acquistare trasporto invece che ortaggi”.

Anche l’obiettivo del km zero va osservato con realismo, infatti, da un lato alcune produzioni (ad es. gli agrumi) non possono che essere fatte al Sud dove le temperature rendono possibile la coltivazione, dall’altro occorre considerare che (dati AIAB 2009) in Lombardia la superficie coltivata a frutta, verdura, frutta secca ed uva da vino Bio è pari a 0,5 mq pro-capite, in Trentino siamo a 20 mq pro-capite, in Puglia a 40 ed in Sicilia a 65 mq pro-capite. Già ora si sta cercando di favorire lo sviluppo di produzioni locali, ma ad oggi è inevitabile doversi rivolgere altrove, anche perché vi sono zone elettive di produzione legate anche alle caratteristiche climatiche e geologiche del terreno, oltre che a ragioni storiche che occorre tentare di preservare e mantenere. La scelta dei produttori viene effettuata da un gruppo di volontari che vagliati i potenziali fornitori cerca di approfondirne la conoscenza prima di iniziare ad operare, al fine di verificare la rispondenza del produttore ai criteri ed ai principi di Aequos, sino a giungere a visite dirette in azienda.

I prodotti
Aequos ha iniziato ad operare unicamente con frutta e verdura fresca. Gradatamente nel tempo si sono aggiunte: la frutta secca, i succhi (che vengono in parte prodotti su commessa), alcune farine, dei lavorati da forno (crackers, biscotti, etc.) ed una piccola produzione di vini. Nel proprio statuto Aequos non ha vincoli di tipo merceologico, per cui si è chiesto ai Gas se e su quali tipologie merceologiche aveva senso ampliare il listino; i risultati di questo sondaggio stanno guidando alcune persone del gruppo produttori nella ricerca di nuove prodotti quali ad es. i legumi secchi che a breve entreranno a far parte del listino.

www.aequosnet.it


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