La nuova edilizia che punta alla sostenibilità ambientale

trepuntozero2L’edilizia ecologica e il comfort delle abitazioni ad alto standard energetico, l’importanza dell’utilizzo di tecnologie moderne e sostenibili, il risparmio economico sul lungo periodo. Intervista all’Ing. Fabio Baldoni, Studio di progettazione integrata BDO-3.0, Perugia. a cura di Cecilia Bruschi


È giusta, secondo lei, l’impressione che i criteri del costruire e ristrutturare a favore della performance energetica e della qualità ecologica occupano ancora soltanto un settore di nicchia?
Purtroppo le devo dire di sì. Oggi, anche sulla base della nostra esperienza diretta, ci troviamo ad affrontare delle difficoltà nel convincere sia le imprese che i privati rispetto al valore e alla qualità di certe scelte che proponiamo come alternativa alle tecniche costruttive tradizionali. Le imprese stesse non sono ancora abituate a lavorare secondo certi schemi e questo provoca un inevitabile rallentamento dell’acquisizione di una consapevolezza forte nell’ambito dell’edilizia sostenibile. Devo dire che è molto più facile oggi incontrare un committente ben informato che si rivolge a noi chiedendoci un supporto su argomenti che conosce già bene e che lo inducono ad essere convinto della scelta che si accinge a fare.

Sono stati recentemente approvati dalla Regione Umbria due importanti bandi in favore dell’edilizia sostenibile e delle energie rinnovabili, uno per il sostegno alle imprese in materia di eco-innovazione e l’altro, destinato alle amministrazioni comunali, sulla qualità architettonica. Sono passi nella direzione giusta per inquadrare la nostra regione all’interno di una politica coerente a favore della bioedilizia e della bioarchitettura?
A mio parere l’input politico, che va in direzione di favorire i processi della sostenibilità ambientale, è sempre molto importante. Purtroppo ci troviamo a dover registrare degli sforzi che spesso sono fatti per un tornaconto politico. In questa maniera, quindi, non sempre le azioni che vengono intraprese riescono ad entrare nello specifico delle questioni e a favorire realmente un processo che fatica comunque ad attivarsi.

Quali potrebbero essere altre misure da intraprendere a livello regionale per una trasformazione del settore edile in direzione di elevati standard di qualità energetica ed ecologica?
L’obiettivo resta quello di spingere per un cambio di mentalità, sia da parte delle imprese che della committenza, per far sì che nella scelta dei materiali, delle tecnologie e delle tecniche innovative, usate per le costruzioni, si considerino anche i criteri di sostenibilità e di riduzione degli impatti ambientali.
Nel nostro piccolo il nostro studio di progettazione è entrato recentemente a far parte del giovanissimo Network CasaClima e nella definizione della nostra strategia di comunicazione stiamo cercando di attivare un canale diretto, sia con le imprese sia con i singoli utenti, per permettere la realizzazione di questo processo. Tutto ciò si tradurrà in una serie di incontri, convegni e seminari che affronteranno le varie questioni del costruire sostenibile partendo proprio dalla formazione tecnica. Si tratta solo di un primo passo ma secondo noi molto importante.

Nelle altre regioni italiane esistono delle realtà più avanzate rispetto alla nostra, quali azioni stanno portando avanti, o hanno già realizzato, per aumentare la sostenibilità delle costruzioni?
Senza dubbio la regione che ha raggiunto più traguardi quanto ad edilizia sostenibile è il Trentino Alto Adige. L’Agenzia CasaClima nasce proprio in questa regione e negli anni è riuscita ad attivare un sistema di controllo e verifica, rigoroso e sistematico, che in nessuna altra regione d’Italia esiste ancora. Dal 2006 fino ad oggi è stato innescato qui un percorso di certificazione tramite il quale si è riusciti a portare lo standard per la realizzazione dei nuovi edifici dalla classe C alla B (nel 2011), con l’obiettivo di arrivare a breve alla A. Tutto questo grazie a una legge urbanistica in materia di risparmio energetico già varata dalla Regione Trentino-Alto Adige e modificata ad hoc negli anni.
Questo sistema dunque oggi è già testato e ben funzionante e posso dire che, senza dubbio, il valore aggiunto del processo edilizio seguito da CasaClima, rispetto a tutti gli altri tipi di certificazione, è dato dal numero e dalla qualità dei controlli che vengono effettuati in fase cantieristica.

In poche parole che cos’è la progettazione integrata e come influisce in questa fase?
È un tipo di progettazione che permette di integrare le diverse figure che lavorano alla pianificazione dell’edificio coordinando le varie fasi della cantierizzazione: l’architettonica e strutturale con l’impiantistica. L’integrazione diventa così per noi che l’attuiamo il prerequisito indispensabile per una progettazione sostenibile che permette di garantire il controllo di costi, tempi e qualità del progetto.

La crisi economica in che maniera influisce sul settore del “costruire ecologico”? Trova che le energie rinnovabili possano far parte della soluzione alla crisi in atto?
A mio parere, nel contesto in cui ci troviamo a vivere oggi, è necessario fare un passo indietro nell’ottica di dirigersi verso un modo di costruire che offra l’opportunità di abbassare i costi nel tempo. Per fare questo è necessario impegnarsi per ottimizzare il processo produttivo e, soprattutto, le imprese devono cominciare a rivedere il proprio margine di guadagno. In passato, infatti, molto spesso l’onda della sostenibilità è stata cavalcata solo per trarne maggior profitto senza però che essa si tramutasse in un beneficio reale per il consumatore e che diventasse sinonimo di un nuovo modo di costruire, non cogliendo la grande trasformazione che era già in atto. Oggi sicuramente costruire è diventato più costoso rispetto ad alcuni anni fa. Perciò le imprese sono costrette ad adeguarsi e a investire sulla conoscenza e sull’ottimizzazione dei sistemi costruttivi e delle tecnologie usate. Facendo questo sono convinto che potrà nascere un nuovo sistema di sviluppo legato al mondo dell’edilizia sostenibile, il quale sarà in grado di portare beneficio sia a chi costruisce sia a chi abiterà questi nuovi edifici.

Quali sono i benefici più evidenti che ne ricava chi vive in queste abitazioni?
Sicuramente il primo beneficio segnalato da chi sceglie di vivere in un edificio ad alto rendimento energetico e che segue i criteri del costruire sostenibile è il risparmio economico. Si tratta, infatti, come è già stato detto, di edifici che permettono di risparmiare molto nel tempo riducendo i consumi energetici abitativi. Poi di seguito viene il comfort abitativo che è dato dalla qualità del microclima ambientale, che è ottima sia in inverno che in estate.

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