Coldiretti, centomila posti da green economy in campagna

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Foto da coldiretti.it

Dalla green economy si aprono opportunità per oltre centomila posti di lavoro nelle campagne italiane, che possono contribuire alla crescita sostenibile e alla ripresa economica ed occupazionale del paese dove è stato raggiunto il record storico nella disoccupazione giovanile

Proprio in Umbria, secondo elaborazioni Coldiretti, le iscrizioni alle prime classi degli istituti professionali alberghieri e tecnici agrari, tra gli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014,  fanno registrare un +15,5% per i primi e un +24,5% per i secondi, mentre le iscrizioni delle aziende agricole umbre under 35 in Camera di Commercio, relative all’anno 2013 su 2012, aumentano del 18,4%. “I giovani – commentano il presidente e il direttore di Coldiretti Umbria Agabiti e Furia – hanno visto prima e meglio di altri dove ci sono reali prospettive per far tornare a crescere l’Italia. L’agricoltura moderna e multifunzionale – proseguono – consente oggi ai giovani di avviare un’attività imprenditoriale nella quale esprimere le proprie idee e il proprio vissuto di esperienza e cultura”. Secondo un sondaggio Coldiretti-Ixè, tra i desideri nascosti degli italiani ci sarebbe proprio quello di tornare a vivere in campagna (il  32,7 per cento). Un interesse che riguarda anche i giovani under 35 che nel 46 per cento dei casi cambierebbero il proprio impiego attuale per diventare imprenditore agricolo se avessero la possibilità di acquisire un terreno, con una percentuale in aumento del 10 per cento rispetto al 2013.

La crescita di opportunità nel settore agricolo è dovuta al fatto che negli ultimi anni si sono sviluppati al suo interno nuovi mestieri con circa il 70 per cento delle imprese giovani che – continua Coldiretti – opera in attività multifunzionali: dall’agriturismo alle fattorie didattiche fino agli agriasilo, dalla vendita diretta dei prodotti tipici e del vino alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell’uva in vino, delle olive in olio, ma anche pane, birra, salumi, agrigelati e addirittura agricosmetici. Intanto per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro la Coldiretti ha varato la prima banca dati autorizzata dal Ministero del Lavoro “Jobincountry” di aziende agricole che assumono alla quale potranno accedere i tanti giovani italiani che sono interessati perché amano la campagna o semplicemente per raggranellare un po’ di soldi, magari nella pausa scolastica. Allo scopo è stato predisposto un sistema informatico che – sottolinea Coldiretti – opera attraverso un apposito sito web nazionale nel quale verranno acquisite, archiviate e rese disponibili in forma pubblica tanto le richieste di manodopera delle imprese che i curricula e le disponibilità dei lavoratori. “Si tratta di una risposta concreta alla domanda di agricoltura di un numero crescente di giovani (e non solo) che desidera fare una esperienza di lavoro in campagna”, concludono Agabiti e Furia, nel sottolineare che “in agricoltura il lavoro c’è sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare una occupazione lontano dalla città”. (Coldiretti Umbria)


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