Rovigo, l’orto metropolitano della biodiversità

ortodidattico2Buone pratiche

Si chiama così “Il profumo della freschezza” ed è un progetto, un’iniziativa nata dall’inventiva di Renato Maggiolo che intende dimostrare come si possano produrre ortaggi di ottima qualità organolettica e gustativa tralasciando completamente i trattamenti chimici per creare l’ambiente idoneo alla crescita ortaggi sani, assolutamente privi di residui tossici e più gustosi di quelli che seguono le attuali leggi del mercato.

Alla base due ettari di terreno “difesi” da arbusti di 60 diverse varietà ed intersecati al centro da un percorso “olfattivo” composto da essenze aromatiche ed erbe officinali. Un’ambiente “naturalizzato” per favorire il lavoro degli insetti, utili a tenere bassa la presenza di quelli nocivi che non potranno però essere completamente eliminati. L’iniziativa intende chiaramente capovolgere gli attuali parametri del consumatore, che troppo spesso fa una scelta visiva anziché di qualità. Maggiolo “apre le porte” del suo terreno alle visite, ma soprattutto all’autoraccolta dei prodotti della terra.

Alla fine del percorso un salvadanaio: l’utente deve imparare a dare un valore, un prezzo al prodotto. Una donazione libera che sarà reinvestita nell’orto in modo da assicurarne la continuazione e lo sviluppo. Un’esperienza che va oltre l’agricoltura biologica per puntare sulla biodiversità, dunque, che intende porre al centro il rapporto tra uomo-ambiente-colture e valore. (Aiab)
Per maggiori informazioni visita la pagina facebook dell’orto didattico “Il profumo della freschezza”


Categories: Community, News

2 replies »

  1. Sono certa che un articolo impostato così non si legga tutti i giorni.
    Gran bel lavoro
    byimbianchino monza.

  2. Complimenti per il contenuto dell’articolo!!

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